Capitolo 1
by ~HarkonnenMalachiIllik-Mirandilirtiribhinirichiviri (in elfico " nome inutilmente lungo, creato apposta per attorcigliare la lingua a chi non e' elfo " ) e' la meravigliosa capitale del regno degli elfi, situata tra le montagne dei Picchi del Sole. Niente sulla terra puo' reggere il confronto alla sua bellezza sovraumana: i bardi allietano le giornate con meravigliose ballate, le strade sono lastricate di cristallo e platino, gigantesche arcate magiche sorreggono ponti di rami e liane, maghi in meravigliose armature di topazio pattugliano le strade e i draghi cavalcati da abili guerrieri elfici proteggono i cieli della citta'.
Ma la nostra storia non ha niente a che vedere con questi tizi dalle orecchie a punta che si rincoglioniscono con la musica new age ...
Blurg Glurg (Dall'orchesco: "Blurg" letame e "Glurg" ancor piu' letame) e' un'amena localita' che sorge sulle rive della palude dei Mille Miasmi. Questo borgo, di circa un migliaio di anime, ha fieramente conservato la sua indipendenza in secoli e secoli di storia: secondo gli abitanti cio' e' dovuto grazie al coraggio dei suoi cittadini e alla sua posizione strategica, mentre i detrattori, sostengono che il tanfo della palude e' in grado di uccidere qualsiasi forma di vita nel raggio di venti chilometri, e che soltanto un'idiota integrale,potrebbe prendere in considerazione l'idea di invadere una fogna a cielo aperto.
L'economia del luogo si basa essenzialmente sull'esportazione dei fertilizzanti biologici, la produzione di fialette puzzolenti e la vendita di azioni di societa' inesistenti, a turisti di passaggio che hanno sbagliato strada. Vari regnanti, avevano tentato di bonificare la zona per ottenere una maggiore superficie coltivabile, ma ogni volta che spedivano i loro genieri per effettuare le dovute misurazioni, questi non tornavano piu', o se tornavano erano molto scossi psicologicamente e presentavano diversi segni di morsicature sul corpo. L'idea di bonificare la palude venne definitivamente abbandonata 45 anni fa', quando Re Vulluknex IV "Il bello" ( il cui ritratto veniva utilizzato per far abortire le donne incinte) invio' un'intera legione di architetti armati di righe e squadre a 45 gradi: per un mese intero, la specialita' della Cantina di Zia Beppa a Blurg Glurb, fu' stufato di un non meglio specificato " pollo a 4 zampe ".
Ma torniamo ai giorni nostri: il sole sorge sopra la palude, zanzare tigre grosse come elicotteri d'assalto Apache trascinano via le loro vittime, e un gallo di buon ora, esorta i cittadini ancora assopiti nel sonno tra le loro coperte invase da acari e altri parassiti, a svegliarsi.
" KIKKKIRIKI' " trillo' il gallo sulla staccionata.
" BLAM " fece la lupara da taschino di Oswald Fhon Boelcke, trasformando il fastidioso pollo in un ammasso irriconoscibile di organi interni e piume svolazzanti.
" Per fortuna, non ho una sveglia sul comodino " commento' a bassa voce Pete, stropicciandosi gli occhietti con le zampe palmate.
" Assassino infame ! " urlo' un vicino di casa piuttosto adirato che era uscito dalla sua stamberga di legno (con tetto di letame) " guarda cosa hai combinato ! " e indico' le zampette del gallo ancora perfettamente conficcate nella staccionata.
" BLAM " ribadi' la lupara da taschino di Oswald Fhon Boelcke, che con un sola onomatopea di 4 lettere, riusci' a far capire all'adirato vicino, che per la sua salute personale era meglio se tornava a letto a riposare, dimenticandosi dell'increscioso incidente con il pollame, dedicandosi magari ad allevare animali piu' silenziosi come chiocciole o piranha.
" Os " sospiro' mestamente Pete ancora nel letto " Non potevi semplicemente tirargli una scarpa "
" No " rispose seccamente Oswald caricando la lupara da taschino " non abbiamo piu' scarpe in casa, e meno che tu non voglia utilizzare il pitale da notte anche come tazza per la colazione mattutina, ero a corto di oggetti da tirare "
Pete guardo' Oswald scuotendo il becco.
Oswald Fhon Boelcke ( per gli amici "Os") era un'umano alto e robusto, capelli neri corti, baffi e pizzetto da cattivo dei film muti degli anni '20, occhialini con montatura metallica e un bocchino con una finta sigaretta in plastica ( Os non fumava, ma chi gli faceva notare cio', di solito si ritrovava riverso in qualche vicolo, con qualche orifizio extra nel corpo rispetto all'anatomia di base). Vestiva sempre come un perfetto damerino dell'alta societa': un completo nero, frac, pantaloni, cilindro e bastone da passeggio. In realta' si trattava di un costume di carnevale rubato da un piazzista di passaggio.
" Ascolta papero ... " attacco' discorso Os.
" Per la milionesima volta Os ! " Esclamo' Pete al colmo dell'esaperazione " NON sono un PAPERO ! SONO un ORNITORINCO ! O-R-N-I-T-D-M- ... ". Perfino Pete, andava in panne quando si trattava di sillabare il nome della sua specie.
Os guardo' Pete Ridacchiando.
Un'ornitorinco, per quelli tra di voi meno ferrati in zoologia, e' uno strano essere: esempio lampante di come madre natura a volte sia a corto di idee, e debba fare una bieca operazione di "copia & incolla" per inventarne di nuove. Pete infatti aveva un corpo da lontra ricoperto da un lustro pelo marroncino, quattro zampe palmate da papero, coda da castoro , becco d'anatra e dulcis in fundo si e' presentato al mondo sgusciando fuori da un'uovo. Assurdo, nemmeno un tizio che consuma quotidianamente benzedrina e mastica funghetti allucinogeni, riuscirebbe a concepire una creatura simile ... magari un giorno madre natura se ne verra' fuori con un'incrocio tra un cane e un pinguino, un iguanodonte e un assicuratore, un rinoceronte che balla il tip tap .. Ah si ! La storia ... andiamo avanti !
" Sai Pete " disse Oswald, sbattendo il bocchino con la punta delle dita, per far cadere un'inesistente cenere " hai presente quelle giornate in cui ti svegli e senti che qualche grande epico avvenimento sta' per cambiare, non solo il nostro meschino destino, ma quello di tutto il regno, se non di tutto il mondo ? Che grandi mutamenti si profilano all'orizzonte e niente sara' piu' come prima ? "
" Hai di nuovo esagerato con la birra ieri sera ? Occhio ! Zia Beppa a volte la corregge con il liquido refrigerante per radiatori ... " chiese Pete alzandosi dal letto: indossava uno strano pigiamino celeste con decorazioni a base di fiorellini, tartarughe acquatiche, interfoni e chiavi inglesi.
Oswald scosse il capo, ammirando le meravigliose aurore boreali sopra la palude ( ad essere sinceri fino in fondo, si trattava delle esalazioni tossiche della vicina fabbrica di hamburger, ma non roviniamo l'atmosfera con queste inutili precisazioni) i gomiti appoggiati sulla finestra . "... Dicevo ... " l'umano riprese il discorso " ... sento che domani sara' una data storica, non chiedermi perche' ! Lo sento e basta ! Tu che ne pensi ? "
Pete scosse il capo " Oswald ... e' da migliaia di anni che questo posto e' rimasto tale e uguale a se stesso ... Le belle principessine verginelle (come riescano contemporaneamente, ad essere vergini e schifosamente bone e' un mistero) si fanno rapire dal terribile drago sputa-fuoco, gli elfi combattano legioni di orchi idioti e i templari complottano nell'ombra per celare terribili segreti sulla vera vita di Gesu' e la ricetta della Coca Cola ... Credimi, tutto e' destinato a rimanere cosi' nei secoli dei secoli, amen "
" Io penso che qualcosa cambiera' invece ! Domani anche noi potremmo avere la nostra chance per ottenere gloria, onore e soprattutto una vagonata di soldi !" Esclamo' Oswald e nell'impeto' parti un colpo dalla sua lupara che uccise una lucertola ballerina di passaggio.
" Smettila di sognare e torna a dormire" consiglio' Pete " il mondo e' destinato a rimanere una fotocopia di dubbio gusto di se stesso, andiamo ! domani mattina dobbiamo spalare letame di buon ora "
Si sbagliavano entrambi, Il mondo non sarebbe cambiato il giorno dopo, ne' sarebbe rismasto lo stesso: il mondo infatti sarebbe terminato esattamente due giorni dopo questa discussione notturna.












è troppo un capolavoro!
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MadFairy flying somewhere...
What shall Cordelia do?
Love and be silent
Shakespeare - King Lear, I, i, 62-63
I capitoli dovrebbero (teoricamente) arrivare ogni lunedi'.
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Bi-la Kaifa !
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MadFairy flying somewhere...
What shall Cordelia do?
Love and be silent
Shakespeare - King Lear, I, i, 62-63
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Là nel vasto mare devi incominciare!
Lì si comincia da ciò che è piccolo
E si gode d'ingoiare i piccolissimi;
Così si cresce, lenti, a poco a poco,
E ci si forma verso più alti compimenti.
~Goethe
Grazie di tutto, spero che qualche altro pazzo furioso possa apprezzarlo.
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Bi-la Kaifa !